Andiamo avanti ancora un po' e arriviamo ad una piccola casetta di legno
e dentro ...cosa troviamo?
Cavolo!... ma no! no, non c'era nessun tavolino,nè sette seggioline, nè sette piattini, nè sette bicchierini. Bè, niente nanetti. Peccato avrei fatto uno "scoop"!
Dentro era tutto nero di fuliggine in ricordo di qualche bella bravata del passato. Era pieno zeppo di ragnatele!
Stiamo camminando da almeno un'ora e mezza. L'acqua è davvero poca, non arriviamo a 3/4 di litro e la diamo solo ai bambini. Dome li prende a turno sulle spalle. Io non posso farlo, oltre al fatto che sono troppo pesanti per me, ho anche un problema al piede destro ( un dolore che mi porto dietro da un bel po') e con la camminata si è acutizzato. Troviamo un cartello. Ci indica che andando avanti troviamo la parte del bosco che fa parte di Seulo, però non dice quanti km mancano. Dovrò fare un cazziatone alla mia "amica" della pro loco. Ma si trattano così i turisti che si perdono? L'unica cosa che mi viene in mente è che sappiamo quanto abbiamo camminato, ma non abbiamo idea di quanta strada ci sia da fare se andiamo avanti.
Adesso basta camminare alla cieca, mi incavolo molto e mentre discutiamo sentiamo dei rumori di passi...Oddio! devo essere contenta o mi devo preoccupare? Ho la tentazione di andare a nasconderci nella casetta, ma il ricordo di quelle lenzuola di ragnatele mi fa desistere. Si sente una voce femminile che ride. Meno male, è una donna non c'è bisogno di aver paura. Sono una coppia, anche loro molto spaesati. Arrivano dall'altra parte, si sono avventurati ma sono tornati indietro.
Bah! guardo Dome e la mia occhiataccia è molto eloquente. Si fa dietrofront immediatamente. Questa coppia è veloce e li perdiamo subito, noi abbiamo i bambini che sono davvero spossati. Non si corre ( e onestamente: chi ce la farebbe!).













